Innovazione nelle terapie del diabete mellito

La mia partecipazione al teato del vissuto è stato come un’ immersione nel mare di emozioni che ognuno porta dentro di sè.
Parlare di questa esperienza è riduttivo bisogna sentirla, annusarla, ascoltarla, vederla, viverla ed abbandonarsi alle emozioni e alle sensazioni.
Scrivere un episodio che riguarda la sfera personale presuppone un notevole sforzo emotivo; doverlo poi condividere con altre persone comporta un coinvolgimento ancora maggiore.
Le emozioni che esprimiamo attraverso le parole, sembrano prendere vita per mezzo dei colori, delle luci, dei suoni e della messa in scena.
Si entra in punta di piedi con il timore di dover affrontare un’esperienza che ci metta di fronte alle nostre paure, alle nostre debolezze ed incertezze o semplicemente di fronte ai nostri sentimenti.
Alla fine del persorso si è pervasi da un senso di leggerezza che scaturisce dalla consapevolezza di aver, non solo affrontato, ma anche dato una nuova collocazione al nostro vissuto attraverso un processo artistico creativo.
C’è una partecipazione emotiva non solo per la propria piece, ma ache per quella dei nostri compagni di viaggio: si crea un’intensa empatia.
Durante il percorso siamo stati affettuosamente accompagnati non solo dal Prof. Assal e dal suo staff (Giovanna e Benedetta), ma anche dai collaboratori del Teatro Nobel per la Pace di S. Demetrio (Giulio, Giuliana, Giancarlo e Daniela).
Tutti hanno messo, non solo la loro professionalità a nostro supporto, ma soprattutto la passione e l’amore per ciò che fanno.
Il Teatro del Vissuto è una di quelle esperienze che ti lascia dentro delle emozioni positive che danno degli spunti di riflessione su cui continuare a lavorare anche dopo.
Ringrazio Gianfranco che mi ha dato l’opportunita di sperimentarmi in questa significativa esperienza.
ANTONIETTA

Commenti su: "Teatro del Vissuto: San Demetrio 8, 9 e 10 ottobre 2011" (1)

  1. grazie a voi che, con l’aiuto di tutta la troupe, avete condiviso con me un vostro pezzo di vita con tutte le sue emozioni, dubbi, paure, incertezze, e come il tuo, antonietta, anche gioia.

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