Innovazione nelle terapie del diabete mellito

Ricordi_Chamber_500ml

 

Il link sottostante vi collega ad un video con relativa spiegazione riguardo l’uso, in laboratorio e durante l’intervento, della Camera Ricordi.

http://www.jove.com/video/2962/isolamento-di-isole-umane-da-pazienti-parzialmente-pancreatectomized?language=Italian

Per visualizzare l’articolo originale in inglese, cliccare nella pagina linkata il file in pdf.

Chi e’ Camillo Ricordi?

Il Dr Ricordi è Professore di chirurgia e medicina della Divisione Trapianti cellulari presso l’Università di Miami e Direttore del famoso Diabetes Research Institute. Prima di approdare a Miami, il Dr Ricordi ha lavorato al San Raffaele di Milano e a Pittsburgh. È conosciuto in tutto il mondo per aver inventato la ‘Ricordi Chamber’ (macchina di Ricordi, n.d.t.) per isolare le isole dal pancreas senza distruggerne le cellule che ha rivoluzionato i trapianti di isole.

 Il Diabetes Research Institute (DRI), dove lavora il Dr Ricordi, ha praticato molti trapianti di isole ed è uno dei centri in cui si sta sperimentando il Protocollo di Edmonton. Il DRI ha anche eseguito il primo trapianto di isole combinato a staminali prelevate dal midollo osseo nel tentativo non solo di rendere il trapiantato insulinoindipendente, ma anche di eliminare il bisogno di immunosoppressori.

Commenti su: "… ISOLE pancreatiche! Isolarle dal pancreas tramite la ” chamber” Ricordi." (5)

  1. Gpoccia ha detto:

    Cara anna, quali altri centri al mondo si stanno muovendo su questo filone e con che tecniche?

  2. Anna Gallucci ha detto:

    Salve Doct!
    Allora a fine risposta riportero un link abbastanza esaustivo che illustra e da una chiara visione di come la ricerca si sta muovendo.

    Breve riassunto cronologico.
    Anni 80 : terapia insulinica con penne e microinfusori
    Anni 90 : trapianto pancreas-rene. Primi trapianti isole pancreatiche-rene
    Anno 2000 : Trapianto consolidato di sole isolette ( protocollo di EDMONTON **)

    ** Il protocollo di Edmonton a tutt’oggi prevede: una particolare cura nell’isolamento e nella preparazione delle insule; l’uso di un unico schema farmacologico finalizzato alla prevenzione del rigetto( no cortisonici) e infine l’accurata selezione dei pazienti in base alla reale necessità di avvio al trapianto.

    Anno 2005: Nuovi PROTOCOLLI per l’isolamento di cellule beta ( metodo RICORDI). Primi risultati provenienti dal DRI Diabetes Research Institute di MIAMI. Trapianto combinato di cellule staminali prelevate dal midollo osseo insieme con cellule del pancreas.Co-esistenza di 2 sist.immunitari (donatore-ricevente) Induzione della tolleranza immunologica.

    Anno 2010 : miglioramenti del °°metodo Ricordi e continua evoluzione delle tecniche di laboratorio (°° Il trapianto di insule pancreatiche è una procedura relativamente semplice che non richiede un intervento di chirurgia maggiore, anzi viene eseguito usualmente in anestesia locale e sedazione in un idoneo ambiente radiologico. Infatti, sotto guida ecografica, un catetere viene inserito in vena porta. Attraverso il catetere vengono infuse le insule pancreatiche contenenti le beta cellule produttrici di insulina: queste, seguendo la direzione del flusso sanguigno, raggiungono e si impiantano a livello del fegato: qui generano una rete di supporto vascolare propria e cominciano a secernere l’insulina)

    Attualmente il centro per eccellenza e’ il DRI di MIAMI. In ITALIA in collaborazione con tale centro ci sono L ISMETT (Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazion) di PALERMO e il SAN RAFFAELE a MILANO. Tutti si muovono lungo il FILONE CELLULE staminali- isolamento isole pancreatiche. Altri gruppi di ricerca nel mondo seguono il metodo ricordi ( che ha soppiantato quello canadese di EDMONTON).

    Ecco il link da cui ho preso informazioni

    http://www.ildiabeteoggi.it/index.php?option=com_content&view=article&id=3:cellule-staminali-nel-trapianto-di-beta-cellule&catid=13:conoscere-il-diabete&Itemid=5

    @nn@

  3. cara anna , sai anche dirci quant’è la sopravvivenza oggi a medio e lungo termine delle insule trapiantate ? Avevo anche letto che nel protocollo di Edmonton (che è una fredda citta canadese nello stao di Alberta, dove sono stato nel 2004) era stato necessario fare più trapianti di insule (2-3). ciao gianfranco

  4. Anna Gallucci ha detto:

    Salve doct! Bella domanda … ho trovato on line una intervista datata 2010 di c.Ricordi. Ecco quanto risulta dagli ultimi trapianti di insule.

    **TRAPIANTO CHIMERICO…
    “non facciamo piu’ quel tipo di ** trapianto perche’ non siamo riusciti a diminuire l’immunosoppressione nella paziente italiana o in altri pazienti senza osservare anche una perdita della funzione delle cellule trapiantate. Il trapianto di isole richiede ancora farmaci anti rigetto importanti e per questo che le indicazioni sono ancora cosi limitate ai casi piu’ gravi di diabete di tipo 1 che ne giustifichino l’assunzione. Stiamo programmando ora un nuovo approccio per cercare di rieducare il sistema immunitario dei riceventi a non distruggere le cellule trapiantate senza dover assumere farmaci anti rigetto a vita. Si tratta di un metodo per purificare e espandere le cellule T regolatrici prelevate dal sangue periferico del ricevente. Queste sono le cellule che bilanciano l’azione di quelle autoreattive, delle cellule che attaccano e la strategia e’ di aumentarle dopo aver dato una immunosoppressione temporanea per permettere di ribaltare l’equilibrio a favore della “regolazione e tolleranza” invece che di “autoimmunita’ e distruzione”.

    La paziente ha avuto un’altra infusione supplementare di isole recentemente ma sempre con terapia immunosoppressiva
    Il nuovo protocollo che verra’ iniziato spero entro un anno avra’ la combinazione di isole con cellule T regolatrici prelevate ed espanse dal paziente stesso, ma anche questo e’ un modello molto sperimentale

    Il progetto che spero arrivi in clinica al piu’ prestioe’ legato all’uso di nanotecnologie per costruire delle capsule invisibili intorno alle isole o a qualsiasi tipo di cellula insulino secernente per evitare la terapia immunosoppressiva cronica. “

  5. Sara ha detto:

    Ho letto sugli articoli del pancreas bionico,é sicuro???
    Quanto ancora dobbiamo aspettare??
    Grazie in anticipo.

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