Innovazione nelle terapie del diabete mellito

…. Sensore glicemico ….  INTO the White!!!

Il titolo gia’ dice tutto’: Monitoraggio Glicemico durante l’Attività Fisica  ….sulla Neve!! 24- 25- 26 Febbraio 2012! Un fine settimana sui Monti Sibillini …. con ciaspole, sci e tanta tanta neve a circa 2000 metri! Fare sport e’ un toccasana per qualsiasi persona, in special modo per tutti quei diabetici ( Micro e penna dipendenti 🙂 ) che tramite l’attivita’ fisica vogliono migliorare la loro terapia e soprattutto dimunire la loro  temutissima GLICATA! E’ da premettere che ero (meno di un mese fa)  una ferrea e ostile nemica del SENSORE ! Mettere per 7 giorni un “qualcosa” di fisso sul mio addome ( o fianco o braccio o schiena ) mi infastidiva e creava disagio. Approffitando dell’esperienza INTO the WHITE   (http://www.diabetenolimits.org/it/4-Diabete-Outdoor/77-Diabete-Outdoor/1250-INTO-THE-WHITE-%E2%80%A2-2012.html) , curata da medici diabetologi ( Dott.G.Poccia, Dott.M.Vasta, Dott.M.Sudano) medici diabetici ( Dott.Claudio Molaioni) e diabetici che VIVONO di Sport ( parlo di Atleti con la ” A” maiuscola come Cristian Agnoli, Vittorio Casiraghi e Mauro Sormani    http://www.ilgiornale.it/medicina/due_diabetici_7mila_metri/17-12-2005/articolo-id=50726-page=0-comments=1 ) e che dello Sport fanno il loro MUST ( date uno sguardo al sito DIABETE NO LIMITS  http://www.diabetenolimits.org),  ho accettato di “indossare” il sensore per 3 giorni! Benissimo…si comincia!!! Un doppio click e la Chiocciolina ( SENSORE Medtronic che trasmette via WI-FI) e’ inserita sul mio braccio. Ricevitore ( apparecchio che riceve i dati glicemici in tempo reale e ogni circa 15 minuti ) a portata di mano ( la distanza deve essere inferiore a 1,5m dal trasmettitore) ed ecco che i primi GRAFICI iniziano a prendere forma sul display! ASCISSE e ORDINATE mi fanno tornare ai tempi del Liceo! IPER e IPO ( matematicamente parlando equivalgono a MASSIMI e MINIMI della curva) mi danno delle dritte sullo stato ZUCCHERINO del mio sangue. Posso vedere gli effetti di una bella e sostanziosa COLAZIONE dopo 15-30- 45 minuti oppure osservare il consumo glucidico durante una salita innevata ad una pendenza non indifferente. CAPIRE  il nostro organismo sotto sforzo, PREVENIRE le ipo e  porre rimedio alle iper con piccole correzioni insuliniche, si puo’ fare solo disponendo di un sensore ( opportunamente TARATO attraverso la tradizionale misurazione con stick e GOCCINA DI SANGUE ). Sinceramente SE NON AVESSI FATTO QUESTA ESPERIENZA SAREI RIMASTA DELL’IDEA : ” IL SENSORE e’ un INUTILE apparecchio commercializzato dalle ditte farmaceutiche SOLO per risvolti economici!” ( Be’ anche quello ovvio 😉 )

Camminare per 5 ore con le ciaspole oppure fare trekking con un buon passo mi ha ” provato” ( per non dire DISTRUTTO )  fisicamente e “GLICEMICAMENTE”! In condizioni NORMALI non avrei avuto problemi di sorta : stick a inizio attività  e stick a fine attività. Monitorare la  mia GLICEMIA durante tutto il periodo delle escursioni  mi HA ILLUMINATO e diciamo … SALVATO 🙂 Ho avuto ripetute IPOglicemie mentre facevo esercizio fisico, durante la notte e nei giorni successivi ( fino a 36H ).

Se non fosse stato per il SENSORE, AVREI CONTINUATO A CAMMINARE SENZA  RENDERMI CONTO DELLA GRAVITA’ DELL’ANDAMENTO GLICEMICO e senza portare nel mio zaino scorte di CHO semplici e\o complessi. VOGLIO SOTTOLINEARE IL FATTO CHE IL SENSORE OLTRE AD AVERE ALLARMI ( SUONO e\o VIBRAZIONE) impostati su livelli decisi dal paziente ( es IPER a 250 mg\dl o Ipo a 60 mg\dl) ,indica VISIVAMENTE i valori PREDITTIVI della glicemia, cioe’ prevede quale sara’ la glicemia da li alla successiva misurazione. UTILE??? Molto meglio! In questo modo il paziente ha TUTTO il TEMPO per non  incappare in una IPO inaspettata o improvvisa. Ho dovuto MANGIARE KG di CHO,ma alla fine mi sono salvata le penne ( e non quelle dell’insulina) 🙂 Viaggiavo costantemente su una glicemia di 45-50 mg\ml e vi giuro con il freddo, lo sforzo fisico e la mente spensierata almeno per me e’ stato difficilissimo avvertire i classici sintomi IPOGLICEMICI.

Mi sono innamorata cosi’ tanto del sensore che, finita l’esperienza,ho voluto riprovarlo in SITUAZIONI normali di VITA quotidiana. Una visita nel proprio centro di diabetologia, un appuntamento e l’HOLTER GLICEMICO ( cosi’ almeno e’ denominatio sulla ricetta medica) puo’ essere provato per 7 giorni. Per i Micro INFUSI  il gioco e’ molto piu semplice ( RACCOMANDATI che non siete altro!). Per diritto a loro spetta il binomio MICRO\SENSORE( soprattutto se si usa un apparecchio MEDTRONIC…) per i poveri PENNA-DIPENDENTI “la pratica burocratica”e’ molto piu complessa; tuttavia si puo provare e monitorare l’andamento glicemico. Per me e’ stato comodissimo. Ho valutato i miei tempi di assorbimento insulinico dopo i pasti, durante lo sport in palestra e all’aperto ( BICI,CORSA,PASSEGGIATE in montagna) e soprattutto durante giornate di STRESS! Stavolta ho usato un sensore DEXCOM\ROCHE ( il primo da me provato era Medtronic). Stessa metodica con qualche variazione NEL KIT DI MONTAGGIO E NEL SOFTWARE USATO PER GRAFICI E TREND ORARI. Ho messo il sensore sul fianco  E HO CONDOTTO LA MIA VITA NORMALISSIMA a 700 metri s.l.m ( L’AQUILA per intenderci) facendo la mia solita conta dei CHO prima dei pasti e facendo le mie solite dosi di insulina (boli di BASALE e RAPIDA). Anche stavolta ho trovato dei GAP colossali che il glucometro tradizionale non mi avrebbe permesso di evidenziare. La misurazione glicemica “NORMALE”…si puo usare al max 6 volte al giorno … a un certo punti i polpastrelli si rifiutano di farsi pungere (e anche io MI RIFIUTO di pungerli)!! Il sensore ti evita tale scocciatura! In particolar modo il modello SEVEN PLUS di DEXCOM prevede solo 2 TARATURE giornaliere e la sensibilita’ dello strumento e’ nettamente migliore  ( il valore stick\ sensore discosta solo di poche unita’ mg\dl dal valore reale ottenuto con il glucometro).

CHE DIRE… ” I’m falling in love for Wi-FI SENSOR”….

Che sia questo  il primo ” sintomo” per l’adozione del MICRO???

Magari anche io entrerò a far parte ( prima o poi)  degli “AMICI DEL MICRO”, abbandonando in un cassetto le mie care PENNE di insulina!

@nn@

Commenti su: "…. Sensore glicemico …. INTO the White!!!" (3)

  1. Claudio ha detto:

    Cara Anna sei nella fase dell’innamoramento in cui tutto ti sembra bello buono e giusto, se mai metterai il sensore ti accorgerai che è uno strumento che ti consente di avere molta più “libertà” di fare ciò che vuoi in sicurezza, ma da solo non fa proprio nulla se a comandarlo non c’è la tua testa che pensa e decide la strategie terapeutica anche in base alle informazioni fornite dal sensore, tenendo sempre presente quello che hai fatto, quello che dovrai fare(attività fisica), quanto e cosa mangerai ecc. Per poter arrivare ad usarlo in modo consapevole ed al 100% delle sue potenzialità perciò dovrai riprendere a studiare e capire come funziona il tuo corpo e cosa succede al tuo fisico quando ti muovi e fai sport, o quando mangi dei carboidrati semplici o complessi, i grassi ecc… Nei giorni scorsi sono stato protagonista involontario di un acceso confronto tra favorevoli al sensore (io) e contrari (Cristian e Grippo) la polemica è andata oltre l’immaginabile leale confronto tra posizioni diverse, senza però considerare che ognuno ha il suo diabete e la sua terapia e se sta bene o pensa di star bene così, vuole dire che in quel momento quella per lui è la terapia più giusta. Tu al momento mi sembri a metà del guado,e se verrai tra i microinfusi o no dipenderà solo da te e dalla tua voglia di cambiare. Ciao e a presto Claudio.

    • Anna Gallucci ha detto:

      Ciao Claudio ben trovato!!! Sono esattamente nella fase ” E’Tutto Rose e Fiori”! Concordo con cio che dici : il sensore va usato con la testa. Peccato che ho potuto provarlo per soli 7 gg. Alla prossima occasione ( spero presto) mi rimettero’ a ” STUDIARE” seriamente, ponderando ogni AZIONE\REAZIONE durante l’attivita’ fisica e i pasti. Ho letto la discussione su DNL…. e l’ ho trovata ” istruttiva”-” distruttiva” – ” costruttiva”. Ognuno ha il suo pensiero, la sua filosofia nel gestire, come dici tu, IL PROPRIO DIABETE. Non voglio entrare nel merito …. ma spero che queste cose non compromettano la bella amicizia che c’e’ tra tutti voi! Anzi che sia un motivo in piu’ per fare a 12 occhi un nuovo briefing metabolico al prossimo incontro! Un abbraccio e un saluto a te e Paolo.

      • Claudio ha detto:

        Ciao Anna sono d’accordissimo anche io su quello che dici, hai usato tre aggettivi assolutamente calzanti: il mio atteggiamento è stato in parte distruttivo, ma è stato invece molto costruttivo per me ricevere delle critiche, anche se non personalmente a me dirette, perchè mi sono messo in discussione ed ho capito che c’era del rancore dietro le mie parole non certo contro Alessandro o Cristian, ma verso il loro modo di concepire lo sport e la vita, ho capito che era anche il mio modo di vivere fino a qualche anno fa, poi la vita ha cambiato direzione, sono arrivati le mogli (2) i figli (3), il lavoro, ed è cambiato tutto, ed anche se adesso sono contento del mio essere “marito” e padre di splendidi figli mi manca molto la possibilità di fare sport come prima e da quì il rancore verso coloro che ancora possono farlo. Spero che anche per gli altri le mie critiche abbiamo almeno in parte avuto un valore costruttivo…
        Spero di esserci e di incontrarti al prossimo incontro degli amici del micro, aspetto solo che Gianfranco mi comunichi le date. Ciao Claudio

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