Innovazione nelle terapie del diabete mellito

Alcune testate dei giornali dell’epoca.

LA VERA STORIA della SCOPERTA dell’insulina.  RIVALITA’, RIVENDICAZIONI e … leggenda!

Forse tutti sanno che la scoperta dell’insulina è da attribuirsi ai due premi Nobel Frederick Grant Banting    ( aiutato da Charles Herbert Best ) e John James Richard Macleod, ma pochissimi invece sanno che il vero e primo SCOPRITORE dell’insulina fu Nicolae Constantin Paulescu ( foto),

PAULESCU

fisiologo di Bucarest e ricercatore di classe parigina, nato a Bucarestil 30 ottobre1869 e morto nella stessa città il 17 luglio del 1931. E’ il 1921 (tra Aprile e Giugno) e Paulescu, primo al mondo,  pubblica i suoi lavori scientifici  ( derivanti in realtà da esperimenti del 1919, ma non pubblicati fino al 1921 per mancanza di soldi e fondi)  sul modo di  curare il diabete, malattia fino ad allora MORTALE.  La scoperta fu così importante che l’anno successivo, per la precisione il 10 aprile del 1922, ottiene il brevetto per la scoperta della Pancreina ( primo nome dato all’insulina). Nel febbraio del 1922, oltre otto mesi dopo, due ricercatori dell’Università di Toronto, il dottor Frederick Grant Banting ed il biochimico direttore dell’Istituto di Fisiologia all’Università di Toronto, John James Rickard Macleod ( riservato cattedratico e noto esperto di metabolismo dei carboidrati), pubblicano sul Journal of Laboratory and Clinical Medicine un saggio sui risultati positivi, nella normalizzazione dei livelli glicemici, ottenuti su un cane diabetico con l’uso di un estratto pancreatico acqueo.

L’iniezione endovenosa di 5 ml di tale estratto, provocava una evidente caduta della glicemia nel cane diabetico. L ‘estratto di  “magic islets” ( cioè l’estratto delle ISOLE PANCREATICHE) è chiamato”Isletin ” da Banting e dal suo aiutante-studente Charles Herbert Best, scelto con il lancio della monetina rispetto al collega E. Clark Noble.   Best, anche egli reduce della Francia e quindi subito buon camerata, nipote di una diabetica Aunt Anna, si incarica, oltre che di varie umili incombenze, della esecuzione delle glicemie sui cani. In pochissimo tempo e con l’intensificarsi degli esperimenti, Macleod affianca a Banting, pare su sua richiesta, il geniale ma irascibile (non vuole rivelare il suo metodo) biochimico James Bertrand Collipdi Edmonton. A lui si deve il perfezionamento del metodo estrattivo alcoolico (non voleva rivelarlo) e soprattutto la purificazione (da lipidi e sali) dell’Isletin, tanto che il Collip’s Serum fu da subito ritenuto pronto per la sperimentazione sull’uomo. Macleod, più tardi, riprenderà il termine universale di”Insulin ” per identificare la famosa soluzione acquosa che oggi è ritenuta essere il piu importante farmaco salvavita per i diabetici. Troppe persone, troppa confusione, troppi esperimenti … intorno alla storia della scoperta dell’insulina!!!

Si apre una lunga discussione perché i tre ricercatori ( BANTING-BEST- MACLEOD) sembrano aver semplicemente messo in pratica ciò che PAULESCU ha scritto nei suoi lavori precedenti ed in particolare nel saggio del 22 giugno dell’anno 1921. I due studiosi, infatti, fanno espresso riferimento a quell’articolo scientifico e dichiarano solo di confermare i rivoluzionari risultati ottenuti da Paulescu. Nel 1923, il comitato per il Nobeldi Stoccolma assegna il Premio per la Fisiologia e la Medicina a Banting e Macleod, ignorando del tutto il lavoro e le ricerche di Paulescu. Tutte le contestazioni e i suoi nuovi lavori pubblicati sugli Archives Internationales de Physiologiesono  risultarono inutili.

Paulescu invia così una lettera al Presidente del Comitato Nobel di Stoccolma protestando che il premio sia stato accordato a “persone che non lo meritano affatto”. Nella velina della lettera originale, custodita al nostro Museo del Diabete, Paulescu dichiara: “La scoperta degli effetti, fisiologici e terapeutici, dell’estratto pancreatico nel diabete mi appartiene tutta intera “. E si richiama ai suoi esperimenti, con estratto acquoso di pancreas non degenerato nel cane spancreato, resi noti nell’aprile, giugno e agosto 1921 (epoca  in cui Banting e Best tentavano solo di  riprodurre gli esperimenti di Paulescu sul cane Marjorie  Foto).

Banting e Best

La somministrazione endovenosa del suo estratto, chiamato “Pancréine”, aveva provocato costantemente caduta dell’iperglicemia fino a ipoglicemia, con soppressione della glicosuria e dell’acetonuria .”Non restava più che il dettaglio della sua applicazione sull’uomo “: dice Paulescu, che però temeva la formazione di ascessi con l’iniezione sottocutanea. Lo scienziato Ion Pavel, negli anni settanta, in pieno regime comunista romeno, rese pubblica una lettera del 15 ottobre 1969 ricevuta da Charles H. Best, nella quale si ammette che i due vincitori del Nobel non avevano fatto altro che riprodurre in laboratorio le ricerche di Paulescu. Alcuni studiosi, però, giustamente replicano che nella Romania in cui operava Paulescu non vi erano di sicuro le possibilità di rendere operativa una scoperta di tal genere. Per questo gli studi dei due ricercatori americani sono stati provvidenziali per arrivare all’insulina terapeutica, quella sperimentata per la prima volta  dall’azienda  farmaceutica americana “Lilly”, grazie alla quale  OGGI altre ditte nel mondo producono il  farmaco.

Quello che tutti sanno è che nel 1923 fu decretato il premio Nobel per la medicina a Macleod e a Banting: il primo lo divide con Collip, il secondo con Best.

E qui esplodono le polemiche e le rivendicazioni reciproche fra gli scopritori dell’insulina: soprattutto da parte di Banting, scatenato contro Macleod (“Go to hell!”), accusato di appropriazione dell’altrui fatica. Del resto, anche in seguito, Banting riterrà Best un ambizioso e Best non considererà mai Banting come un vero scientist, ciascuno dalle alte posizioni accademiche conseguite. E’ equo pensare che il quartetto, nel suo complesso, abbia ben meritato il premio: “Glory enough for all “, gloria per tutti, come dice il titolo di una video-cassetta canadese del 1987  e come sembrano dimostrare i riscoperti archivi di Toronto.

Nel 1923 anche il nostro Antonio Diamare, il primo a ipotizzare una “cachessia isole-priva”, risentito per non essere stato nemmeno citato dai Canadesi, scriveva da Pisa: “La preparazione scientifica perde forse di valore con la preparazione farmaceutica ?”.

Banting riconoscerà solo a Minkowski la qualifica di “grand father” dell’insulina questo perche fu fautore di una delle tre scoperte che rivoluzionarono la cura del diabete. Durante gli ultimi anni del XIX secolo Paul Langerhans descrive le isole pancreatiche 1869 e Oscar Minkowski insieme a Joseph Von Mering 1890 scoprono la funzione endocrina del pancreas.La paternità di tale scoperta viene rivendicata anche dall’americano Israel Kleiner.

Come tutte le grandi scoperte della storia, anche quella dell’insulina è assai contesa.

L’INSULINA :  date a CESARE quel che è di CESARE!

Solo nel 1969 il Comitato Nobel ha riconosciutola precedenza di Nicolae Paulescu nella scoperta del trattamento antidiabetico, ma, conformemente al suo statuto, ha escluso la possibilità di una riparazione ufficiale (Vedasi la lettera del Professore Arne Tisselius, Presidente dell’Istituto Nobel al vicepresidente dell’Associazione Britannica del Diabete, il Professore Ian Murray, pubblicata nel 1971 nel «The Journal of the History of Medicine and Allied Sciences»). Ulteriormente, lo stesso Dottore Frederick Grant Banting, oramai insignito del premio Nobel, ebbe, non di meno, a riconoscere la precedenza di Paulescu nella estrazione dell’insulina e la sua applicazione ai cani resi diabetici.

Roif Luft, Direttore del Comitato Nobel per la Fisiologia e la Medicina, in un articolo intitolato Who discovered insulin? del 1971, dichiarò che il Premio Nobel per la scoperta dell’insulina «avrebbe dovuto essere, almeno diviso, fra Paulescu, Banting e Macleod».

In occasione del cinquantenario del Nobel per la scoperta dell’insulina e della sua applicazione nella terapia del diabete, nel 1973, la IDF – «International Diabetes Federation» – ha riconosciuto la precedenza di Paulescu nella estrazione dell’insulina e nella sua applicazione nel trattamento antidiabetico. Ma, purtroppo, come le sentenze passate in giudicato, la decisione del Comitato Nobel del 1923 è irremovibile, anche se essa non riflette la verità.

Negli
ultimi tempi si è scritto assai nelle pubblicazioni di specialità sulla precedenza di Paulescu nella estrazione e applicazione dell’insulina nella
terapia antidiabetica

Speriamo, con questa piccola e riassuntiva storia, di contribuire, anche se in minima misura, ad una più completa e corretta informazione riguardo alla scoperta e l’applicazione dell’insulina nella cura antidiabetica, da parte del Professor Nicolae Paulescu.

Commenti su: "LA VERA STORIA DELLA SCOPERTA DELL’INSULINA!" (1)

  1. La triplice azione del farmaco si basa sull’uso di capsule, diverse per colore e composizione: bianco – sono presi al mattino; rosso nel pomeriggio; blu di sera. Questa divisione consente di prendere in considerazione i bioritmi del corpo umano e in un giorno influenzarlo nel modo più efficiente possibile. La ricezione di una capsula bianca al mattino prevede: un’ondata di energia; avviare il processo di combustione dei grassi; bloccare la sensazione di fame; normalizzazione del metabolismo; l’istituzione delle funzioni del sistema digestivo; rafforzamento della difesa immunitaria; attivazione della circolazione sanguigna; raggiungimento dell’equilibrio del sale marino; rimozione di tossine; prevenzione dell’assimilazione dei lipidi. https://officialdietonus.com/it#6 Rallentano il processo d’invecchiamento. Cellulosa La cellulosa solubile rallenta l’assunzione di grassi e carboidrati, blocca l’appetito. Aiuta a liberarsi velocemente dagli scarti, tossine e da tutto ciò che è dannoso per l’organismo. Risultati degli studi. Sulla base dei dati ricevuto da 10 000 persone che hanno assunto DIETonus per un ciclo di cura di 30 giorni: Ogni paziente ha notato un aumento del bruciamento dei grassi indipendentemente dai bioritmi e dal regime giornaliero.

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