Innovazione nelle terapie del diabete mellito

Vi mostro i dati e la mail di accompagnamento e spiegazione di Claudio (medico e portatore del sistema “microinfusore VEO+sensore Enlite della Medtronic), a parte il problema con il sensore piegato, che ha dato risultati discrepanti tra glicemie al dito e sensore, è interessante vedere come claudio controlla con il sistema integrato le sue glicemie. Invito altri che portano il sensore a pubblicare qualche loro dato significativo di anche piccole esperienze e scoperte. grazie a tutti e buon ripresa del lavoro dopo le inevitabili scorpacciate dei giorni scorsi. Gianfranco.
P.S. quello che parla ora è Claudio:

Ciao a tutti e, prima di tutto, tanti auguri di buona Pasqua. Vi invio una foto della cannula del sensore, dopo 6 giorni di attività e insieme a questa i relativi dati scaricati nel periodo di utilizzo dello stesso. Come potrete vedere la cannula fa una prima curva a 90 gradi ed una seconda a 45 gradi, questa doppia curva non è così chiusa da impedire al liquido di arrivare al sensore, ma ha causato, a metà settimana circa, delle misurazioni spesso sotto il valore reale valutato con il glicometro.
Analizzando i grafici si vede che il primo ed il secondo giorno del sensore, il 21 ed il 22 marzo, i valori sono abbastanza sovrapponibili, questo potrebbe dipendere da una maggiore scorrevolezza del liquido nella cannula appena messa, oppure dal fatto che la cannula appena messa fosse rettilinea e poi si è piegata in un secondo momento; dal 23 al 25 però i dati divergono sensibilmente probabilmente perchè il liquido interstiziale arriva in minore quantità a causa delle curve, provocando una reazione chimica ed un voltaggio elettrico non aderente alla realtà glicemica; dal 25 al 27 marzo però i dati diventano interessanti: i valori del sensore si riallineano con quelli del glicometro, forse perchè il sensore ha “imparato” dalle tarature a correlare i valori isig associandoli ai valori glicemici dati dal glicometro.

P.S. per Stefania: come vedi non sempre i valori del sensore sono da prendere alla lettera, devi comunque lavorare con la tua testa e far funzionare un “tuo sensore mentale” che prenda sempre in considerazione quello che hai mangiato e le attività che svolgi, è a quello che devi credere più che a quello che hai sulla pancia. Ovviamente anche quello mentale deve essere continuamente “tarato”, questo deve essere, secondo me, il principale utilizzo del sensore che porti in pancia: ti deve servire a correlare le tue sensazioni ed i calcoli fatti con la tua testa, con quelli inidicati sul graficodel micro, perdere un pò del tuo tempo e dedicare un pò della tua attenzione su questi aspetti all’inizio potrà sembrarti faticoso ma alla lunga si rivela utilissimo: ti fa prendere confidenza con la macchina, impari a conoscerla e capire il suo funzionamento, infine è didattico perchè una volta che ti fidi dei suoi dati puoi calcolare semplicemente i tuoi parametri e riuscire così a regolare meglio le tue glicemie.
Sperando dinon avervi annoiato troppo con le mie supposizioni, rinnovo gli auguri di Buona Pasqua a tutti.
Claudio

il sensore piegato di claudio, motivo di incongruenza delle glicemie

il sensore piegato di claudio, motivo di incongruenza delle glicemie

Sensore piegato molaioni_claudio 2013-03-30

Commenti su: "Sensore piegato: un possibile motivo di discrepanza dei dati tra glicemia capillare e sensore" (1)

  1. Il sensore è sottocute? O si è staccato dalla cute?

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