Innovazione nelle terapie del diabete mellito

ricevo e volentieri inserisco nel nostro sito una piccola testimonianza di un amico con DM1 di Forli recentemente conosciuto, la sua HbA1c è meno di 6,5 !!!! con le penne e la sua bike ! Non vi fate ingannare dall’understatement con cui narra della sua passione, 120-200 km in bici sono una enormità, io sono distrutto dopo 40 km! salute_e_vita

Commenti su: "una piccola storia … vera" (1)

  1. Belissima storia che conferma quanto vado sperimentando ogni giorno: il diabete può essere visto in tanti modi differenti: come un non problema da non affrontare, chiudendo gli occhi e continuando come se niente fosse successo, come una malattia limitante il fisico e la vita di tutti i giorni per cui è necessaria una dieta ferrea ed una terapia da seguire tutta la vita (ma chi ci riesce?) come uno stimolo per affrontare e vivere la vita in modo diverso pieno e appagante. Questo è sicuramente il punto di vista di Lino, ed anche il mio. Solo avendo un obbiettivo da raggiungere, e questo, così forte l’ho trovato soprattutto negli sportivi e nelle donne in gravidanza, si può superare la fase distruttiva “catabolica” del diabete per passare alla fase costruttiva, “anabolica” del proprio essere, di una persona nuova, libera, e a giudicare dal racconto di vita di Lino pienamente appagata. A questo punto c’è da chiedersi se Lino sarebbe mai riuscito a vincere la granfondo nella categoria veterani se non avesse avuto il diabete, francamente penso di no, e allora il diabete per lui, come per me si è trasformato da malattia ad elemento positivo grazie al quale si raggiungono dei risultati ed un benessere nuovo, grazie al diabete tutto questo è stato possibile: il benessere è soprattutto legato alla soddisfazione del superamento di un ostacolo, alla sensazione di libertà da una malattia non tenendola distante ma vivendola pienamente e pienamente rispettando le esigenze metaboliche del proprio fisico.
    Spesso come chiusura alle mail dove parlo di diabete uso scrivere una mia frase che pienamente rispecchia il mio modo di vedere il diabete e credo, anche quello di Lino :” Per curarti il diabete devi imparare a conoscerlo, che è come dire impara a conoscere te stesso ed a volerti bene”.
    Claudio Molaioni

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