Innovazione nelle terapie del diabete mellito

Allego un articolo molto esauriente scritto recentemente dal Prof. Maldonato, del Policlinico Umberto 1° di Roma, esperto internazionalmente riconosciuto nell’Educazione Terapeutica nel Diabete, dal titolo:
“Pericolosità dell’ipoglicemia e uso del Glucagone”
Aggiungo solo una nota: l’uso del microinfusore da solo (senza sensore) ha dimostrato ampiamente di ridurre il numero delle ipoglicemie gravi, tant’è che il presentarsi di queste è una indicazione riconosciuta per passare dalle penne al micro. L’aggiunta del sensore, con la possibilità di sospensione automatica dell’infusione di insulina in caso di ipoglicemia non avvertita, rappresenta un ulteriore motivo di sicurezza, soprattutto per le ipo notturne ed in chi riconosce di meno i segni iniziali delle ipo o in chi le ipo rappresentano un pericolo maggiore (età, lavoro pericoloso, ecc).

Pericolosità e trattamento della ipoglicemia

Commenti su: "ipoglicemia: un limite alla terapia intensiva del diabete" (1)

  1. Buon giorno a tutti, lessi larticolo del prof Maldonato quando uscì alcune settimane orsono su uno dei maggiori siti facebook che si occupano di diabete, è questo in realtà un secondo articolo sull’argomento ipoglicemia in quanto il primo, uscito se non ricordo male una settimana prima, aveva scatenato numerose polemiche ed interventi. In questo articolo Maldonato vuole tranquillizzare e spiegare meglio la sua posizione quando scrive che l’ipoglicemia di per sè non è una condizione che può portare a morte un paziente diabetico. Da medico è un punto di vista che mi sento di condividere, il problema però nasce considerando il punto di vista del diabetico, al quale francamente, poco importa se l’ipoglicemia da sola non è particolarmente pericolosa ma lo possono essere le circostanze in cui questa si presenta. Il sapere che l’ipoglicemia non può portare a morte, ma si può morire per condizioni causate da questa, non toglie nessuna angoscia ad un paziente diabetico per il quale morire per ipoglicemia o perchè l’ipoglicemia ti può causare l’infarto, l’ictus, o un incidente stradale non cambia molto, la fine sempre quella è… Sono invece molto d’accordo con Maldonato sull’altro concetto fondamentale espresso in questo articolo che penso vada sottolineato e diffuso il più possibile, e cioè che l’unica vera arma efficace per proteggersi dall’ipoglicemia sia la conoscenza di sè e delle circostanze nelle quali questa può presentarsi. La conoscenza può essere la vera svolta per un diabetico, molto più importante di tutte le altre perchè lo porta ad essere il protagonista delle sue scelte, lo porta ad avere consapevolezza dei rischi, che trovo essere il modo più sicuro per prendere ogni volta le giuste precauzioni senza rischiare ne l’ipoglicemia nè l’perglicemia da over-treatment. Un saluto a tutti.

    Claudio

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